Human Centric Lighting, un aiuto importante per i malati di demenza

Repentini sbalzi di umore, insonnia, inquietezza e irrequietezza, sensazione di disagio in luoghi bui e visibilità limitata. Per le persone malate di demenza tutto questo è realtà quotidiana. Per facilitare la vita dei degenti, sempre più case di cura per anziani si affidano alla Human Centric Lighting (HCL).

La luce non solo migliora sensibilmente la sensazione di benessere, ma contribuisce anche attivamente ad allontanare le paure che tormentano i malati. Questo lo sanno adesso anche alla Bischof-Ketteler-Haus di Berlino dove si è deciso di puntare sui sistemi di HCL di TRILUX.

In questa casa di cura per anziani, si sono proposti di migliorare la qualità di vita quotidiana ai circa 20 degenti affetti da demenza grave. "Chiunque venga da noi per la prima volta nota subito quanta luce ci sia nei nostri ambienti", spiega la direttrice della struttura, Britta Schmidt. Il motivo: a causa della limitazione del loro campo visivo e dell'opacità del cristallino, le persone anziane hanno bisogno, indipendentemente dalla loro malattia, di una luce più intensa rispetto ai giovani – un 75enne circa il 20 % in più di un 20enne.

Con Belviso LED si può ottenere l'intensità luminosa di 500 lx richiesta per i corridoi. Il profilo luminoso che circonda l'apparecchio crea una luce dall’estetica gradevole con passaggio morbido alla superficie del soffitto.

Un altro vantaggio di Belviso LED è che si integra armoniosamente nei luminosi corridoi offrendo una luce assolutamente senza riflessi e zone in ombra. "Questo ci stava moltissimo a cuore, per poter rafforzare la sensazione di sicurezza dei degenti che si trattengono e camminano nei corridoi. Anche la più piccola zona in ombra viene infatti percepita da queste persone come un ostacolo insormontabile", sottolinea Britta Schmidt. Per evitare stati di confusione e dare sicurezza occorre che luce, finitura e colore dei pavimenti come anche tutti i materiali impiegati siano bene abbinati e bene illuminati.

La vita in età avanzata: con Human Centric Lighting si supporta il bioritmo di malati di demenza.

Sull'esempio della natura: la luce artificiale nella Bischof-Ketteler-Haus riproduce il ciclo circadiano del sole.

Anche i disturbi del sonno e l’irrequietezza sono problemi con cui hanno a che fare quotidianamente molti dei malati. "L'obiettivo che ci siamo dati è quello di abituare nuovamente i degenti ad un normale ritmo di notte e giorno, che spesso viene invece disturbato. In pratica, nei corridoi e nelle aree di permanenza, si nota che la nuova illuminazione ha effetti positivi su di loro", spiega Britta Schmidt. Nelle aree di permanenza e nei corridoi i sistemi HCL di TRILUX danno un importante contributo in questo senso. Grazie a una gestione circadiana dell'illuminazione, è possibile riprodurre automaticamente il ciclo naturale della luce del sole durante la giornata.

Al mattino presto, nelle aree di permanenza si comincia con una luce calda di 2700 K che simula la naturale temperatura del colore della radiazione solare permettendo una "partenza morbida" nella giornata. Nel periodo che segue fino all’ora di pranzo viene poi aumentata la componente di blu (a circa 6500 K), con effetto positivo sui degenti e riduzione dell’ indolenza collegata alla loro malattia.

In questo modo i malati si sentono più vigili e in forma, potendo quindi dedicarsi alle cure individuali e alle iniziative offerte dalla struttura. Alla sera, il sistema passa nuovamente ad una temperatura del colore calda con effetto tranquillizzante e preparatorio alla fase di sonno. In definitiva, questo ciclo circadiano supporta significativamente il bioritmo di ogni singolo degente che di notte dormirà meglio e di giorno sarà più attivo.

A fungere da sorgenti di luce circadiana e al tempo stesso da elementi arredativi sono diversi moduli per soffitto luminoso Plenar, ciascuno con un diametro di due metri. "L'ambiente diventa così un luogo di benessere, perfettamente adattato alle esigenze degli utenti della nostra struttura", sostiene soddisfatta la direttrice. Qui, la luce si presenta con un chiaro valore aggiunto che va ben oltre la semplice visibilità. 

Più sicurezza: gli apparecchi Belviso LED garantiscono una luce senza zone d'ombra nei corridoi.

Informazioni sul progetto

  • Committente
    Alexianer St. Joseph Berlin Weißensee GmbH
  • Immobile
    Ristrutturazione di una casa di cura per anziani
  • Serie TRILUX
    Polaron IQ LED
    Belviso LED
    Soffitto luminoso Plenar