La sensibilità ai riflessi di luce, in età avanzata aumenta significativamente. A causa della diffusione di luce sulla cornea, sul cristallino e nel corpo vitreo, sulla retina si depone un velo luminoso che è la ragione per cui le persone anziane reagiscono quasi sempre con irritazione a superfici di luminosità troppo intensa.

Questo effetto può essere contrastato riducendo le luminanze e il valore di abbagliamento calcolabile e programmabile dell'illuminazione. Consigliabile è una riduzione dei riflessi diretti (valore UGR) di un livello, ad es. da UGR = 22 a UGR = 19.

Dei riflessi fastidiosi si manifestano ad esempio in corridoi al termine dei quali si trovano finestre o porte illuminate a giorno oppure in seguito alla presenza di apparecchi disposti direttamente sopra il centro del corridoio.

In entrambi i casi la luminanza della finestra o degli apparecchi si riflette sul rivestimento del pavimento, spesso pulito a lucido, provocando, il più delle volte e non solo per persone anziane, una spiacevole sensazione di abbagliamento che disturba la percezione visiva. In questi casi un rimedio potrebbe essere dato da finestre dotate di tende e dalla disposizione a soffitto o alle pareti ad esempio di apparecchi a fascio

diretto/indiretto o anche da un livello di illuminazione più alto in corridoio e soprattutto da una superficie opaca del rivestimento del pavimento che oltretutto presenterebbe anche una migliore caratteristica antiscivolo. Superfici splendenti su cui possono verificarsi dei riflessi di luce fastidiosi, nelle case di riposo sono praticamente ovunque: superfici di tavoli verniciate, stoviglie brillantate, posate e bicchieri, specchi, porte di vetro, quadri protetti da vetro e così via. Particolarmente irritabili da tutti questi riflessi sono persone malate di demenza che in tali casi reagiscono in modo impulsivo e incontrollato.

Un aiuto si può dare qui assegnando in modo appropriato le sorgenti luminose e togliendo queste superfici riflettenti dalla direzione dove volgono principalmente lo sguardo gli utenti della casa di riposo, creando superfici opache e installando un'illuminazione a fascio diretto-indiretto.

Human Centric Lighting

Per TRILUX è giunto il momento di occuparsi degli effetti della luce sull'organismo umano, argomento noto come Human Centric Lighting (illuminazione al servizio dell'individuo). Questo tipo di approccio va oltre la normale progettazione di impianti, che tiene conto esclusivamente di criteri strettamente inerenti l'illuminazione e l'efficienza energetica.

Qui, ad essere messi a fuoco sono piuttosto gli effetti prodotti dalla luce sulla sensazione di benessere e la salute della persona umana. Anche la luce ad effetto biologico è da inquadrare in questo contesto. La Human Centric Lighting è indicata non solo per applicazioni di terapia medica ma anche per il settore industriale e gli uffici. Un utilizzo ottimale di soluzioni intelligenti come queste è possibile però solo se ci si affida ad una competente progettazione illuminotecnica.

 

Human Centric Lighting