Dando un'occhiata alla particolare posizione urbanistica, risulta evidente che sull'area edificabile A1 del gigantesco progetto noto come Stuttgart 21 solo un forte simbolo architettonico poteva "resistere" a quegli imponenti complessi comprendenti spazi commerciali e ambienti di ufficio con una presenza schiacciante per le zone direttamente limitrofe. Alla struttura cubica della nuova biblioteca civica, in quanto centro del nuovo quartiere, si chiedeva di proporsi come attrazione culturale. Il fatto che nonostante queste premesse non sia stata realizzata una spettacolare architettura d'effetto ma sia stato scelto piuttosto un approccio creativo orientato alla riduzione è certamente merito dell'architetto Eun Young Yi.

Nel suo progetto a contare sono i "valori interiori". La facciata in calcestruzzo che ostenta un rigido disegno a reticolo ed elementi in vetro conferiscono al palazzo, se visto dall'esterno, un'impressione di ermeticità come fosse chiuso in se stesso, all'interno invece l'utente che entra troverà un'impressionante varietà di spazi e locali. Le aree centrali della biblioteca civica sono costituite da tre locali principali simmetrici sull'asse: il "Forum" nel seminterrato, un locale cubico definito "il cuore" al piano di ingresso e la sala di lettura che, sotto forma di una piramide di scale invertita, si innalza dal quinto al nono piano. Queste tre unità volumetriche rappresentano le idee elementari dell'architettura di una biblioteca moderna: informazione, contemplazione e comunicazione.

Intorno ai locali centrali si raggruppano aree funzionali e superfici di accesso che a loro volta sono circondate da un anello comprendente zone di lavoro e comunicazione. Nelle balconate circolari del piano interno della facciata la disposizione concentrica delle funzioni trova il suo compimento creativo. Questi elementi architettonici offrono a tutti gli utenti della biblioteca la possibilità, nelle immediate vicinanze dei loro posti di studio, di dare un'occhiata all'ambiente circostante in continua trasformazione seguendo lo sviluppo di un nuovo quartiere cittadino. Al tempo stesso questa vista offre un contrasto stimolante all'allestimento monocromatico degli interni le cui tonalità grigie e blu sono vivacizzate solo dalla brillante cromaticità dei dorsi dei libri. Una combinazione d'effetto che sottolinea il particolare valore sociale del mezzo di informazione libro in tutta la sua fisicità, anche pensando ai 200 posti di lavoro assistiti da videoterminale.

L'obiettivo del nuovo concetto della biblioteca ossia quello di trasmettere attivamente conoscenze invece di conservarle soltanto dietro mura insormontabili risulta particolarmente evidente di notte: 600 apparecchi montati nella facciata immergono la struttura in un blu raggiante facendone un simbolo e un emblema visibile a distanza della capitale del Baden-Württemberg. Visto che anche negli interni della biblioteca all'illuminazione spetta un ruolo di particolare importanza, architetti, ingegneri illuminotecnici e specialisti TRILUX sono in cooperazione fin dall'inizio del progetto. Il risultato è convincente: di intensità sufficiente ma privo di riflessi, l'apparecchio speciale modello 3912 RWV permette agli utenti della biblioteca civica di lavorare concentrati per più ore. Il cuore del sistema di illuminazione è comunque la Digital Addressable Lighting Interface (DALI), l'interfaccia digitale standardizzata che garantisce la disponibilità di un'ottimale illuminazione sempre e ovunque.