Una simulazione con illuminazione artificiale del ciclo naturale della luce diurna durante la giornata si inspira in fondo alla natura e non comporta quindi alcun problema per la salute. In locali destinati al lavoro con videoterminale la cosa da evitare in questo contesto è un livello di illuminazione inferiore a quello della luce diurna.

Questo è possibile di solito affidandosi a monitor antiriflesso e disponendo le postazioni di lavoro in posizione conveniente. In molti casi però l'incidenza della luce diurna negli edifici in cui ci troviamo è ridotta o addirittura nulla. Qui può venirci in aiuto un'illuminazione artificiale ben sintonizzata che sappia tenere conto dei cambiamenti della temperatura del colore e dell'intensità della luce diurna durante la giornata permettendoci di sincronizzare in modo corretto l'orologio endogeno del nostro organismo.

Fattori decisivi sono, in questo contesto, la direzione da cui viene la luce che incontra il nostro occhio e la planarità della sorgente luminosa. Per l'utilizzo di un'illuminazione ad effetto biologico è sempre importante che venga impiegata la luce giusta al momento giusto. In questo modo si può aumentare il grado di vigilanza e attenzione impiegando una luce con una più alta componente di blu.

Una permanente illuminazione con una luce del genere alla fine non sortisce però l'effetto desiderato. L'illuminazione artificiale dovrebbe piuttosto venire in aiuto al momento giusto lasciando sempre sufficienti fasi di rilassamento.

Solo con una progettazione accurata e intelligente si può ottenere dalla luce un ottimale effetto positivo sull'organismo umano senza conseguenze negative per l'utente. In questo contesto bisogna tenere presente che una sorgente luminosa artificiale non può copiare del tutto le proprietà della luce diurna ma che si limita a dare degli importanti impulsi.

Qui un buon supporto alle applicazioni è dato in particolare dalla tecnologia LED, con tutte le sue variabili possibilità di gestione elettronica e opzioni per una precisa regolazione della temperatura del colore e dello spettro.

Requisiti della progettazione illuminotecnica

Ora del giornoColoreLuminositá
03:102700 K55 %
04:002700 K68 %
07:002700 K100 %
10:006500 K100 %
15:006500 K100 %
18:004220 K100 %
22:002700 K68 %
23:002700 K55 %

Il ciclo indicato si orienta alla luce diurna naturale ed è adatto in particolare a sincronizzare l'orologio endogeno di persone che si trattengono per periodi prolungati in ambienti chiusi dove non entra luce supportandone il ritmo circadiano.

In questo contesto è essenziale prevedere anche l'utilizzo di performanti sistemi di gestione della luce in grado di realizzare cicli luminosi complessi. Come minimo un'unità di controllo idonea deve permettere una gestione dell'illuminazione con un ciclo temporale con luminosità e colore della luce diversi secondo un piano circadiano (ciclo circadiano).

Spesso però in alcune applicazioni ad unità di controllo e interfaccia utente si chiede anche dell'altro, e cioè:

  • la possibilità di personalizzare il ciclo circadiano per l'utente,
  • la possibilità di memorizzare e selezionare più cicli circadiani,
  • la regolazione manuale in continuo della luminosità,
  • la regolazione manuale in continuo del colore della luce,
  • la possibilità di richiamare situazioni luminose predefinite,
  • la possibilità di personalizzare le situazioni luminose.

Solo con queste funzionalità si potranno realizzare con l'efficacia richiesta progetti di illuminazione ad effetto biologico.

Requisiti degli apparecchi di illuminazione

Anche per gli apparecchi da installare ci sono dei requisiti specifici. Perché la luce possa avere un effetto biologico è necessario che la distribuzione spettrale sia simile a quella della luce diurna.

Per poter riprodurre il ciclo della luce diurna occorre che il colore della luce possa essere regolabile - sintonizzabile - in continuo e coprire l'intera gamma di temperature del colore richiesta. Dato che per l'effetto biologico della luce ad essere decisivi non sono solo lo spettro e l'intensità della sorgente luminosa ma anche la sua planarità,

gli apparecchi dovrebbero essere realizzati come sorgenti luminose secondarie. Apparecchi per superfici o sistemi ad emissione indiretta sono adatti ad una distribuzione della luce su ampie superfici nella parte superiore del locale e sul soffitto.

Un impianto di questo tipo può essere poi integrato da componenti ad emissione diretta (eventualmente con temperatura del colore fissa). Qui bisogna naturalmente garantire che siano sempre soddisfatte anche le esigenze di visibilità sul rispettivo posto di lavoro e tutti gli altri requisiti di qualità sul piano estetico e visivo.