All'università di Paderborn si vede cosa può nascere da una buona idea se la si mette in pratica come si deve: l'impianto complessivo progettato dall'ufficio edilizio del Land Nordreno-Westfalia (Bau- und Liegenschaftsbetrieb - BLB) dona all'ateneo un ingresso di grande prestigio costituito dalla nuova struttura Q comprendente una scalinata architettonica e l'installazione di un'opera d'arte.

Il tutto è completato da un sistema di illuminazione a colonne luminose e lampioni forniti da TRILUX con un impatto estetico assolutamente convincente. Attualmente il BLB ha in progetto un altro edificio che, facendo da pendant alla struttura Q già esistente, è destinato a valorizzare ulteriormente e completare il complesso architettonico. Il progetto illuminotecnico, dall'impatto discreto e perfettamente integrabile nell'ambiente, ideato dall'ufficio di progettazione Minati di Detmold, fu messo in opera affidandosi a undici apparecchi ConStela LED e 23 lampione a LED 8841 di TRILUX

che caratterizzano l'ambiente della struttura con il loro design puristico e inalterato. Dalle prime riflessioni all’effettiva realizzazione, il percorso però non fu affatto facile. All'inizio della fase di progettazione si nutrivano dei dubbi sul fatto che con le colonne luminose si riuscisse a garantire un orientamento della luce senza riflessi. "Alla prova pratica i dubbi si rivelarono presto infondati", ricorda l'amministratore delegato Mario Minati. Anche osservando le colonne da punti di vista insoliti, non era oggettivamente né soggettivamente possibile percepire alcun riflesso.

Tutti sarebbero stati invece sorpresi dall'uniformità della luce. Per questo si deve ringraziare soprattutto il sistema ottico con Multi Lens Technology, un sistema a lenti assai convincente per la sua elevata efficienza e resistenza sia agli ultravioletti che alle temperature. A benefico di una maggiore chiarezza fu prima messa a punto una visualizzazione completa del progetto con l'impianto di illuminazione complessivo. "Questo risultò molto utile per la presentazione e autorizzazione del progetto", ricorda ancora Mario Minati.

Sofisticata illuminotecnica

Prima appaltatori e progettisti dovevano spesso decidere se affidarsi ad una luce a norma specifica o decorativa. Per le colonne luminose a LED questo contrasto significa spesso un ostacolo insormontabile. Per lo meno fino a quel momento non esisteva sistema in grado di fornire una simile prestazione. Con ConStela LED, TRILUX riuscì a colmare questa lacuna dimostrando una volta di più la sua vocazione pionieristica e il suo primato nel campo delle innovazioni. La colonna luminosa concentrava in sé un design ridotto e senza giunture e una matura tecnica di illuminazione. Oltre ai suoi aspetti decorativi e creativi, a far spostare l'ago della bilancia a favore della soluzione di TRILUX furono anche la sua maggiore durata utile e rilevanza sul piano della sicurezza.

Visto che l'area attrezzata con colonne luminose e lampioni fu classificata come luogo di riunione, era assolutamente richiesta sufficiente illuminazione di sicurezza. L'impianto TRILUX soddisfa questo requisito e anche tutte le norme specifiche. In altre parole "la sicurezza prima di tutto": lampioni e colonne luminose dispongono di una linea di conduzione della corrente di fulmini e sono integrati nel sistema di protezione parafulmini dell'edificio. Il fatto poi che i nuovi sistemi a LED consumino anche il 40 % in meno di energia rispetto ad apparecchi convenzionali collima perfettamente con l'idea di sostenibilità perseguita dall'appaltatore.

Informazioni sul progetto